Mercato Centrale Roma, un bel posto a Termini

Devo essere onesta. Quando ho saputo dell’apertura di Mercato Centrale a Roma ho pensato subito che era l’ennesima trovata gourmet dai prezzi stellari e con i soliti noti della piazza gastronomica romana.

Per fortuna, qualche giorno fa ho deciso di rifarmi un giro da quelle parti e sono rimasta piacevolmente stupita.

Prima di tutto sono contenta che il posto verso le 20 fosse già strapieno in un contesto – quello di via Giolitti – a volte veramente deprimente.

Ma la vera piacevole scoperta è stata quella di un luogo dall’atmosfera internazionale (e non per la presenza di turisti), ma per la formula curata ma libera che in Italia è davvero difficile da trovare.

Tavoli e banchi per tutti, puliti e di design (per nulla scontato), in cui sedersi è free (no sovrapprezzi, non servizio al tavolo e no obbligo di consumazione bevande).

Inoltre al secondo piano c’è una bella e intima terrazza con divanetti e lounge bar in cui si può decidere di consumare il proprio pasto.

Cosa si mangia al Mercato Centrale

Appena entrate vi trovate il sontuoso banco di Gabriele Bonci, la sua pizza al taglio è ormai famosa in tutta Italia e devo dire a ragione.

Si prosegue con arancine siciliane e cannoli di alto livello firmate Carmelo Pannocchietti, chef modicano del format Arà di Firenze. Non perdete le arancine agli spinaci (3 euro quelle grandi) e la cassata infornata.

Troverete – passeggiando nell’ex dopolavoro ferroviario – Beppe e i suoi formaggi (con prezzi però stratosferici), la pescheria Galluzzi, un angolo del vino, uno del sushi, la carne di Bottega Liberati, il Trapizzino, la pasta Michelis, ma soprattutto la pizza di Pier Daniele Seu, dove ho mangiato la pizza (8 euro la margherita) più buona di Roma (e tra le migliori anche di Napoli essendo io partenopea).

A lui dedicherò un post ad hoc, per ora posso solo dirvi che dopo 4 anni finalmente ho trovato una pizza degna di questo nome nella Capitale.

A seguire un ottimo gelato cremoso di Cremilla di Luca Veralli (3 euro la coppetta con 3 gusti e panna), mentre alla bottega del cioccolato Pierangelo Fanti vi porterà in paradiso con mousse e un tiramisù fatto a maniera (4 auro a porzione).

Insomma sono pienamente soddisfatta, sia dalla riqualificazione dell’area Termini, sia della proposta gastronomica.

Se volete osare infatti al primo piano c’è la tavola dello chef Oliwer Glowig, in un ambiente aperto e informale ma al contempo intimo.

I prezzi raggiungibili. Al suo fianco per i prodotti di bottega Salvatore De Gennaro de La Tradizione di Vico Equense (bottega gourmet dove si trovano prodotti eccellenti di tutto il territorio e di cui la mia famiglia è cliente da decenni).

Ecco Mercato Centrale ha saputo stupirmi alla seconda visita, mi è sembrato di essere al Platea di Madrid, la trasformazione di un ambiente in un punto di ristoro di alto livello ma aperto a tutti.

Del resto la grande cappa marmorea dell’ex dopolavoro degli anni ’30 era stata progettata per ospitare un bar ristorante che finalmente sembra aver visto luce.

Mercato centrale è in via Giolitti 36, Roma.

 

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One thought on “Mercato Centrale Roma, un bel posto a Termini

  1. Pingback: La pizza di Pier Daniele Seu a Roma | Un Pasto al Sole

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