Vi presento Pizza Dixit il sito sulla pizza napoletana nel mondo

La pizza napoletana va di moda, o meglio non è mai andata tanto di moda come in questo periodo. Tutti la vogliono e tutti la cercano ovunque.

Capofila i napoletani come me, che quando si allontanano da casa sentono due grandi vuoti nel cuore: il Golfo e la vera pizza (qualcuno anche la mozzarella di bufala).

Mosso probabilmente da questo vuoto e da un’esigenza comune a molti Giuseppe D’Angelo ha creato Pizza Dixit, un sito sulla pizza napoletana nel mondo.

Giuseppe vive a Londra, ma è napoletano da non sa quante generazioni e porta alta e con orgoglio la bandiera della sua città. A Londra, e da ancora prima, lavora nel turismo e nel tempo libero scrive sul suo Pizza Dixit che definisce la sua “avventura in solitaria nella blogosfera”.

Giuseppe come ti è venuta l’idea di aprire un blog sulle pizzerie nel mondo?

Come il classico colpo di genio, anche se in realtà di geniale c’è ben poco. Semplicemente, vivendo a Londra da tempo, ho notato che il numero delle pizzerie napoletane aumentava a ritmo esponenziale.
Si è passati dalle quattro che conoscevo tre anni fa, ad almeno una ventina… e questo senza contare le catene!

La cultura della pizza napoletana si stava diffondendo, ma allo stesso modo si stavano diffondendo anche gli innumerevoli tentativi di imitazione e c’erano troppe discussioni su Facebook su quale fosse la migliore pizza di Londra dove troppi balordi (sì, devo per forza chiamarli così) proponevano prodotti inguardabili.

C’era bisogno di qualcuno che mettesse ordine nel caos, qualcuno che sapesse e capisse di cosa si parla davvero quando si parla di pizza napoletana. E io, da napoletano purosangue, ho sentito la “chiamata”.

Da lì poi mi sono detto: “Perché limitarsi a Londra? Perché non abbracciare l’intero globo terracqueo?”.

Da allora vago per le pizzerie del pianeta alla ricerca della migliore pizza napoletana. È uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo.

Quali sono i criteri attraverso cui giudichi – o meglio consigli – una pizzeria?

Hai detto bene: consiglio, più che giudicare. All’inizio ero talmente preso dalla mia missione di distinguere le pizzerie buone da quelle cattive che mi sono buttato anche in qualche recensione negativa (diciamo pure stroncatura).

Poi mi sono reso conto che non ne vale la pena, e che non ho tutta questa autorità per criticare le pizze che non mi piacciono. D’altronde si tratta di gusti, e io consiglio le pizzerie in base al mio personale. Ma una certa obiettività sulla pizza napoletana c’è.

Il cornicione deve essere soffice o friabile, mai duro o croccante. Allo stesso modo l’impasto deve risultare elastico e morbido. Per quanto riguarda gli ingredienti, sta ai cuochi selezionare i migliori: più sono saporiti e mi fanno sentire come a casa, più la pizza è buona.

Ti conoscono in giro per i locali di Londra o ti muovi in assoluto anonimato?

Nel momento in cui scrivi un blog e cominci ad avere anche un piccolo seguito, soprattutto tra gli addetti ai lavori, è difficile restare nell’anonimato.

D’altronde, per comunicare il cibo, devi anche parlare con chi il cibo lo cucina. Ed è bello, perché si imparano tante cose. Questo non vuol dire che quando vado in ogni pizzeria mi stendono il tappeto rosso.

In alcuni casi sono i pizzaioli a invitarmi a provare la loro pizza, e io gli faccio sapere quando sono presente al ristorante. In altri, soprattutto quando si tratta di nuove aperture, li contatto io per sapere qualcosa di più e parlo loro del mio blog.

Qualche volta è capitato che la pizza me l’abbiano anche offerta ma, per quanto sia difficile da credere, questo non ha mai influito sul mio giudizio.

Forse perché mi è andata sempre bene, e in quei casi era sempre molto buona. In ogni caso, quando succede, lo dico esplicitamente nei miei post.

Chi sono gli utenti che ti seguono? Locals o italiani nel mondo?

Principalmente il mio piccolo pubblico è residente a Londra, perché è qui che vivo al momento, e la maggior parte delle pizzerie che recensisco è in questa città.

Molti però mi leggono anche dall’Italia, e credo sia naturale, visto che il mio blog è in italiano. Qualcun altro è invece sparso per il mondo. In effetti dovrei organizzarmi per tradurlo in inglese…

La tua top 3 delle pizzerie fuori Napoli.

Guarda, in passato ho pubblicato classifiche, perché al lettore piacciono e lo aiutano ad andare a colpo sicuro. Ma le ho abbandonate assieme ai voti perché mi sono reso conto che sono una fesseria.

Non c’è pizza uguale a un’altra, anche nella stessa pizzeria, e se è vero che in alcune pizzerie si mangia meglio di altre, la situazione può stravolgersi da un giorno all’altro con il semplice cambio del pizzaiolo.

Detto questo, posso farti qualche nome di alcune pizzerie che mi hanno colpito nell’ultimo anno, ma ciò non significa che siano migliori delle altre o siano tutte buone allo stesso modo: Antica Pizzeria Nennillo a Colonia; Luna Rossa a Madrid; Ca Po Li a Tokyo; Kesté a New York.

Per quanto riguarda Londra, faccio prima a rimandarti all’elenco delle pizzerie sul mio blog.

Quando torni nella tua città qual è la prima pizza che mangi?

Stando fuori per tanto tempo mi sono reso conto che ho una conoscenza quasi nulla delle pizzerie di Napoli. Per cui ogni volta che torno cerco di provarne di nuove.

Il mio banco di prova è la Bufalina. Sì, lo so che i puristi vogliono che sia la Margherita classica, ma io non so resistere alla mozzarella di Bufala, e quella è davvero difficile da esportare all’estero senza perderne i sapori. E comunque, anche a saperla cucinare sulla pizza non tutti sono capaci.

Per consigli su dove mangiare la pizza napoletana nel mondo potete contattare Giuseppe a questo indirizzo.

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