Pizza di scarole, ricetta senza lievito

La pizza di scarola è sacra, soprattutto a Natale, ma è un pasto ricco e nutriente che può essere preparato tutto il periodo di questa verdura che è prevalentemente invernale.

Nonostante la tradizione napoletana abbia portato sulle tavole molteplici impasti, più o meno panosi, più o meno dolci e più o meno brisé, io da anni ormai mangio la pizza di scarole con un impasto senza lievito.

Sì avete capito bene, senza lievito solo acqua, farina, sale e un bel po’ di olio per mantenere la pizza morbida.

Ma partiamo dal principio.

Preparazione della pizza di scarola senza lievito

Pulite e lessate una scarola grande (poco meno di 1 Kg) liscia o riccia a gusto vostro.

Dopo cotta strizzatela bene in modo che non rimanga acqua in eccesso.

In una padella larga fate soffriggere aglio, olio extravergine di oliva (magari di qualità Ravece), capperi piccoli dissalati di Pantelleria o Linosa, olive nere di Gaeta.

Appena l’aglio frigge saltate la scarola per cinque minuti circa, affinché si insaporisca bene e perda definitivamente l’acqua. Non aggiungete sale se i capperi e le olive ne hanno rilasciato in cottura.

Lasciate in padella a riposare senza coperchio.

Intanto fate bollire almeno mezzo litro d’acqua. Per 2 persone preparate in un recipiente alto e largo 350 grammi di farina di tipo 0 o 1 (se avete quella del Mulino Sobrino siete a cavallo).

Appena pronta l’acqua iniziate ad unirla (con un mestolo se no vi scottate) con la farina, pian piano per creare il giusto equilibrio tra farina e acqua. Aggiungete il sale.

Appena il composto inizia a diventare impasto lavoratelo poco con il mestolo, aggiungete 2-3 cucchiai d’olio extravergine e finite di lavorare finché non è morbido e liscio (si staccherà dalle mani).

Formate il panetto. Dividetelo in parti uguali e stendetelo più sottile che potete senza romperlo.

Non preoccupatevi se la forma non è esattamente uguale alla teglia, aggiusterete quando chiuderete la pizza.

Intanto accendete il forno a 180/200 gradi (dipende dal forno che avete).

Adagiate un primo impasto fondo in una teglia oliata, condite con la scarola e aggiungete a piacere noci, pinoli e uva passa (la pizza di scarole all’origine era infatti dolce).

Se piace si può aggiungere anche qualche acciuga dissalata, raccomando quelle di Cetara o liguri.

Sovrapponete il secondo impasto ben steso e chiudete i bordi con le mani. Oliate tutta la superficie della pizza e bucatela con una forchetta.

Infornate e lasciate cuocere sopra e sotto per almeno 40 minuti. A seconda del forno che utilizzate la pizza sarà pronta comunque in un range che va dai 40 ai 50 minuti.

La superficie deve diventare bruna.

Una volta tolta dal forno mangiatela 1-2 ore dopo, quando i sapori si saranno assestati.

Il giorno dopo è poi un capolavoro.

E voi come la fate la pizza di scarola?

 

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4 thoughts on “Pizza di scarole, ricetta senza lievito

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