Passeggiata a Napoli: pizza a libretto, frittatina e babà

Passeggiare per Napoli è una cosa che viene naturale, in ogni strada che imbocchi trovi qualche sorpresa o curiosità che ti spinge più avanti e ti lascia perderti in un nuovo vicolo o strada.

Mossa da questo istinto naturale al passeggio, ho fatto una lunga passeggiata da Materdei ai Vergini, spingendomi per il centro storico ed approdando a via Roma per poi ritornare indietro da piazza Municipio in metro verso il Vomero.

La passeggiata è stata accompagnata – come sempre accade a Napoli – da soste culturali e di gusto: una pizza a libretto, una frittatina, babà, caffè e due biglietti della metro per corsa singola. Visita al Palazzo Zevallos-Stigliano gratuita (per i correntisti Intesa-San Paolo).

La passeggiata ha così avuto un esiguo costo di euro 7,40.

Ma andiamo per ordine. Metro dal Vomero a Materdei, qui dalla zona pedonale sono scesa vico vico verso i Vergini, dove ho voluto provare l’ormai strafamosa pizza di Oliva, Concettina ai Tre Santi.

Una fila improponibile ingombrava la strada per cui fin da subito ho fatto lo scontrino nel locale adiacente più piccolo e dedicato allo street food ordinando una margherita a libretto o portafoglio da mangiare in piedi.

Attesa lunghissima (per pura disorganizzazione visto che non venivano rispettati i numeri sullo scontrino), ma la pizza mi convince, tanto che rifaccio uno scontrino per una frittatina di pasta alla genovese. Davvero niente male, dove la cipolla rimane un piacevole sottofondo mentre spiccano le note formaggiose del provolone dolce.

Tre eurini spesi in totale per pizza a libretto e frittatina genovese. Panza piena ma digestione tranquilla.

Da Via Arena alla Sanità (per chi fosse interessato qui si trova anche la pasticceria Poppella che però non è affatto nelle mie corde), punto in direzione centro storico passando per Porta San Gennaro, l’Ospedale degli Incurabili e via del Sole, taglio per via Raimondo di Sangro (dove si sono aperte numerose botteghe artigiane), da qui una bella e allegra passeggiata verso via Toledo attraversando Monteoliveto.

Il mio vero obiettivo è il palazzo Zevallos-Stigliano, ma passeggiando passeggiando sento urgente la voglia di caffè e dolce. Mi fermo dunque al primo bar disponibile e punto verso i Quartieri Spagnoli pensando al buon babà di Ranaldi. Ahimè rimarrò delusa perché chiude alle 15.

Non mi perdo d’animo, sosto al Palazzo Zevallos per la mostra su Fergola ambientata nel periodo borbonico allestita lungo i 3 piani di questo meraviglioso palazzo della ricca borghesia napoletana. L’ingresso è gratuito per i correntisti Intesa-SanPaolo, altrimenti il costo diventa di 5 euro a biglietto.

Soddisfatta nell’intelletto ho ancora un vuoto da colmare: il babà, che prenderò da Scaturchio nella nuova sede del Teatro San Carlo. Buono l’impasto carnoso, meno golosa la bagna troppo troppo acquosa e zuccherosa. Prezzo al banco 1,50.

Sono stanca e il sole è tramontato punto verso quella che sta per diventare una meravigliosa e monumentale piazza Municipio, mi infilo in metro e torno a casa.

  • Pizzeria Oliva Concettina ai 3 Santi Via Arena alla Sanità 7 Bis
  • Scaturchio Opera Cafè, via San Carlo 2
  • Palazzo Zevallos, via Toledo 185
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